Travel game 2018: destinazione Grecia - Il Palizzi esplora la culla del sapere.
 
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    Palizzi Iniziative 18/05/2018 18/05

    Travel game 2018: destinazione Grecia

    Il Palizzi esplora la culla del sapere.

    GreciaOgni anno il progetto Travel Game imbarca centinaia di ragazzi italiani per renderli partecipi della modalità di insegnamento più efficace che ci sia: il viaggio.

    L'iniziativa si presenta come una competizione organizzata per i ragazzi per accrescere le loro conoscenze di cultura generale, così da acquisire un bagaglio di competenze utile per affrontare gli esami di ammissione universitari che ormai vertono esclusivamente su tali argomenti.

    Questa edizione ha visto fra i partecipanti gli alunni delle classi quarte e quinte dell'ITSET PALIZZI di Vasto che sono salpati alla volta della Grecia, la patria della cultura.

    Il primo giorno in nave è trascorso gareggiando nelle fasi di selezione per la finale della competizione, durante le quali scuola ha ottenuto risultati niente male. La sera, invece, si è pensato poco e ballato nella discoteca della nave.

    Con poche ore di sonno ma tanto entusiasmo siamo sbarcati il giorno seguente a Patrasso. Dopo aver fatto una visita veloce al canale di Corinto (sconsigliato a chi soffre di vertigini) siamo arrivati finalmente nella capitale: Atene.

    Abbiamo avuto modo di assaporare la vita degli ateniesi attraverso le uscite serali, durante le quali abbiamo assistito al cambio della guardia e ad esibizioni di artisti di strada. È un perfetto mix di tradizione e modernità che sospende la città fra passato e presente.

    Non ci sono parole per descrivere la magia del paesaggio offerto dalla Plaka, il quartiere più bello della città situato ai piedi dell'Acropoli. Basta alzare lo sguardo per vedersi sovrastare dall'imponente figura del Partenone che troneggia sulla sua collina con aria di trionfo e maestosità.

    Proprio quest'ultimo è stato la nostra prima tappa. Sotto un sole più che estivo siamo saliti sull'Acropoli ed abbiamo visitato il sito archeologico dove è stato edificato il Partenone. Il tempio dedicato alla dea Atena è ormai il simbolo della città e la sua vista non può che lasciare senza fiato. Invidia per le Cariatidi che possono godere di tale spettacolo ogni giorno.

    A catturare più di tutto l'attenzione è stato senza dubbio il Teatro di Epidauro, famoso per l'acustica. Il suono provocato dalla caduta di una monetina al centro di esso è udibile anche sugli ultimi spalti e, dopo aver provato l'esperimento, c'è la conferma che l'intelligenza degli antichi greci è strabiliante.

    Il giorno seguente siamo andati a ritroso nel tempo, visitando il sito archeologico di Micene. Degli edifici è rimasto ben poco, ma il panorama è da cartolina. Non c'è da stupirsi che Agamennone abbia voluto costruire lì il suo palazzo. Una soddisfazione grandissima è stato vedere la famosa "Porta dei Leoni" che, sin dalle medie, ciascun alunno avrà visto nei libri di storia dell'arte. Dopo il sito archeologico c'è stata la visita al Tesoro di Atreo, tomba di quest'ultimo e della sua famiglia.

    AnfiteatroPer l'ultimo giorno in Grecia è stata programmata una trasferta a Delfi con visita al museo che raccoglie i ritrovamenti del sito archeologico della città, come i gemelli Cleobi e Bitone, i torsi di sculture crisoelefantine di Artemide, Apollo e Leto, la sfinge dei Nassi, la statua di Antinoo e l'Auriga di Delfi. Seconda tappa, il sito archeologico dove sorge il tempio di Apollo. Qui la sacerdotessa Pizia faceva le predizioni (seduta su un tripode) in quanto si credeva che il dio parlasse attraverso di lei. Tuttavia, i suoi responsi erano ambigui ed erano soggetti ad interpretazioni anche diametralmente opposte. Lungo il viaggio di ritorno è stata disputata la finale della competizione organizzata dal Travel Game, molto accesa e combattuta, in quanto presentava domande riguardanti ciò le visite.

    Il Palizzi si è classificato sesto su 66 squadre finaliste, ottenendo un risultato di tutto rispetto.

    Tornare a casa ha lasciato l'amaro in bocca. Le gite sono momenti di riscoperta di se stessi e degli altri: è proprio grazie ad esse che si stringono nuove amicizie e si vivono esperienze indimenticabili.

    Aristotele afferma che "la felicità non consiste in passatempi e divertimenti, ma in attività virtuose" ed il Travel Game rientra senza dubbio fra queste ultime.

    di Diletta Argirò


    Parole chiave:

    grecia , travel game

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