La Macroregione Adriatico-ionica - Una strategia per lo sviluppo
 
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La Macroregione Adriatico-ionica

Una strategia per lo sviluppo

Il giornalista Luigi Medea, Fabio Travaglini e la DS Maria Grazia Angelini (foto di Dominik Miotla)Un altro importante incontro nell’ambito del Festival della Scienza 2018 si è tenuto il 30 gennaio nell’Auditorium del Polo Liceale "R. Mattioli". Sono intervenuti il professor Luigi Medea e Fabio Travaglini, attualmente direttore di UN.I.PMI Italia.

“Se basta vincere un concorso per diventare dirigenti, bisogna avere conoscenze di norme e nozioni per diventare manager capaci di risolvere i problemi pubblici al pari di quelli privati … con un occhio alla sostenibilità finanziaria ed un altro all’ attenzione verso i più deboli” sostiene Travaglini. In questo incontro è stato messo in evidenza cos’è e di cosa si occupa la Macroregione Adriatico-ionica. La Macroregione è una strategia integrata che coinvolge regioni e nazioni diverse con l’obiettivo comune di uno sviluppo equilibrato e sostenibile di una specifica area geografica. In altre parole si propone di collegare, sotto una politica comune, diversi territori. Unendosi si diffonde e si amplifica anche la cultura. L'Iniziativa adriatico ionica nasce, con la firma della "Dichiarazione di Ancona”, il 20 maggio 2000 al termine della "Conferenza sullo sviluppo e la sicurezza nel mare Adriatico e nello Ionio" da parte dei Ministri degli esteri dei sei paesi fondatori, alla presenza del Presidente della Commissione europea Romano Prodi. Nello stesso anno, il 15 dicembre, con la Dichiarazione di Ravenna, è nata UniAdrion, l'unione delle università. Dal 2008 è stato istituito anche il Segretariato permanente. Il Consiglio europeo ha dato mandato alla Commissione europea di presentare una nuova "strategia europea per la regione dell'Adriatico e dello Ionio" (EUSAIR), entro la fine del 2014. La EUSAIR è stata approvata dal Consiglio il 24 ottobre 2014 e si trova ora nella sua fase di attuazione. 

Quali sono gli obiettivi primari?

La Commissione ha individuato 4 obiettivi detti anche “pilastri”:

  • Crescita blu: il punto di partenza è sfruttare il mare per l’economia.
  • Connettere la regione: i trasporti sono indispensabili e il mar Adriatico è una risorsa (ad esempio dalla Germania è la strada più corta per poter arrivare in Oriente e dunque in Cina).
  • Qualità e protezione ambientale
  • Turismo sostenibile

Ad unire questi pilastri vi sono due tendenze trasversali ovvero il bisogno di ricerca e il bisogno di comunicare e conoscere le opportunità da poter cogliere, meglio conosciute come “capacity building” e “ricerca e innovazione”.

Com’è organizzata la macroregione?

La Conferenza dei Presidenti e delle Provincie Autonome del 24 Luglio 2013 ha previsto l’istituzione del Gruppo di lavoro EUSAIR-Italia coordinato dalla Regione Marche. Sono stati istituiti sei tavoli di lavoro, riferiti ai 4 pilastri più due tematiche trasversali, a cui hanno partecipato le regioni interessate: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia. Ogni tavolo è coordinato da una regione. Successivamente si sono aggiunte le regioni: Lombardia ed Umbria e le due Provincie autonome di Trento e Bolzano, per un totale di 14 enti locali territoriali rappresentati.

Come può esserci vicino questo argomento?

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è il Presidente del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio per il biennio 2017-2019. La decisione è stata assunta nel corso della 18° edizione del meeting dei rappresentanti delle Città aderenti ai Forum, che si è svolta dal 7 al 9 giugno 2017 tra Chieti e Pescara. Alla Vice Presidenza del Forum la Città di Mostar (Bosnia ed Erzegovina). Il Forum è un network di città che interessa l’area Adriatico-Ionica con lo scopo di favorire la cooperazione amministrativa e l’integrazione economica, culturale, sociale e scientifica dello spazio adriatico-ionico.

A conclusione dell’ incontro ha preso parola la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Grazia Angelini, augurando a tutti i ragazzi di iniziare a pensare al loro futuro e lasciando come messaggio: “Fai che le tue idee diventino start up”.

 

Maria Giulia Troilo


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