Nicolangelo Di Fabio, un esempio da seguire - “Il sogno più grande? L’Olimpiade”
 
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Palizzi Interviste 20/12/2016 20/12

Nicolangelo Di Fabio, un esempio da seguire

“Il sogno più grande? L’Olimpiade”

Nicolangelo Di FabioQuanti ragazzi hanno paura di prendere decisioni fondamentali per il proprio futuro?

Molti, forse troppi. Alla domanda “Cosa farai dopo la scuola?” risponde automaticamente, nella maggior parte dei casi, un’espressione dubbiosa. Perché? I giovani di oggi vedono il loro futuro come un enorme punto interrogativo, un’incognita di cui non conoscono la formula risolutiva e forse nemmeno vogliono trovarla.

Dobbiamo prendere come esempio ragazzi che all’età della “maturità” si sono messi in gioco tracciando le future linee della vita!

Chi meglio di un atleta che, fin da giovanissimo ha impegnato le proprie giornate per coltivare il proprio sogno, può darci consigli a riguardo? Queste sono le credenziali di Nicolangelo Di Fabio, ragazzo cupellese, di soli 20 anni, che sta lavorando duramente per raggiungere grandi obiettivi.

Nicolangelo ha frequentato il Liceo Scientifico “Mattioli” di Vasto con ottimi risultati, nonostante i numerosi impegni legati allo sport al quale dedica la maggior parte del suo tempo: il nuoto.

Attualmente iscritto alla facoltà di Ingegneria Gestionale, vive e si allena ad Ostia.

Ragazzo modesto e simpatico, già dai primi anni della sua carriera sportiva, tesserato con la “S. Francesco Nuoto” di Vasto, riportava i suoi primi successi a livello regionale, ma non tardarono ad arrivare anche i titoli nazionali.

Dalla squadra vastese è passato al “Team Lombardia” (che è tutt’ora la sua società), e con esso si è fatto conoscere conquistando, nel 2013, un oro alla Gymnasiade, tenutasi a Brasilia, nei 200 metri stile libero.

Un anno dopo, con la nazionale italiana giovanile, ha partecipato alle Olimpiadi giovanili di Nanchino, in Cina, dove ha riportato un oro sempre nella stessa distanza.

Ma la medaglia più importante, che ha tenuto incollati alla tv tutti i suoi sostenitori, è stata quella conquistata nel 2014 in occasione dei Campionati Mondiali in vasca corta, a Doha, nella staffetta 4x200 stile libero, al fianco di grandi campioni del nuoto italiano, come Filippo Magnini.

Nicolangelo Di Fabio, per noi giovani, può essere un vero esempio di impegno, proprio per questo abbiamo deciso di intervistarlo.

Com’è nata la tua passione per il nuoto?
Nicolangelo inizia la risposta con una battuta ironica: 
«Non è mai nata!», «Sono sempre stato un ragazzino sportivo. Ho praticato moltissimi sport, dal tennis al golf, ma quando per la prima volta, a 5 anni, sono entrato in piscina, ho capito che il nuoto era lo sport che più faceva per me».

Prima di trasferirti hai mai pensato di gettare la spugna? Tornassi indietro rifaresti tutto quello che hai fatto?
«No, non nego che le mie giornate erano, e sono tutt’ora, molto impegnative, ma nonostante questo non ho mai, neanche per un momento, pensato di abbandonare. Quello che faccio mi piace e quindi la fatica passa in secondo piano. In quegli anni ho preso decisioni importanti che hanno cambiato in meglio la mia vita, perciò tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Non ho nessun rimpianto».

Sei sempre riuscito a conciliare scuola-sport-famiglia-amici?
«Sì, e questo grazie all’aiuto delle persone che mi circondavano. Infatti, causa numerosi impegni sportivi, spesso mi sono dovuto assentare da scuola, ma per fortuna avevo dei compagni di classe fantastici, i quali, nel caso in cui avessi avuto bisogno, sono sempre stati disponibili ad aiutarmi per recuperare qualche argomento perso. Anche i professori non sono stati da meno. La mia famiglia e i miei amici hanno sempre fatto il possibile per sostenermi, anche quando ero lontano da casa. Mi ritengo molto fortunato».

Cosa e chi ti manca di più?
«Non avverto molto la mancanza dei miei familiari perché li sento tutti i giorni e quindi è come se fossero sempre con me. Poi fin da piccolo, grazie alle numerose trasferte sportive, ho imparato a cavarmela da solo e quindi ora non accuso il colpo del non sapersi gestire. Al contrario però, nonostante li senta spesso, mi manca passare del tempo con i miei amici e con i vecchi compagni di allenamento della piscina di Vasto».

Il tuo sogno più grande?
«Il sogno più grande è l’Olimpiade. Inutile dire che mi impegnerò al massimo, come già sto facendo, per raggiungere questo bellissimo obiettivo».

Oggi sei compagno di allenamento di grandi nomi del nuoto mondiale. Com’è vivere questa situazione?
«Molto bello e, soprattutto, stimolante. Da loro imparo tante cose che prima sottovalutavo. Ad esempio l’approccio che hanno alle gare. Prima, forse, vivevo il pre-gara con un po’ più di leggerezza, ora, invece, grazie a loro, ho capito che la concentrazione e il riscaldamento sono di fondamentale importanza».

Che consiglio daresti ai ragazzi che, come te, stanno inseguendo il proprio sogno?
«La cosa fondamentale è l’impegno costante. Se si crede veramente in qualcosa non bisogna arrendersi alla prima difficoltà, non si deve essere pigri, non si deve essere spettatori della propria vita, bisogna essere protagonisti».

Quest’ultima dichiarazione di Nicolangelo racchiude una verità profonda che vaga invano nelle menti di molti ragazzi i quali preferiscono essere passivi davanti alle occasioni che la vita presenta, piuttosto che agire per iniziare a costruire il proprio futuro.

La storia di Di Fabio, ragazzo che, con le proprie forze, ha iniziato a gettare le basi per la sua carriera da sportivo, riuscendo anche ad entrare nell’Esercito italiano, deve essere di esempio per tutti noi.

Non arrendiamoci mai!

 

Serena Di Pietro e Chiara Di Santo

di Redazione Palizzi


Parole chiave:

nicolangelo di fabio , nuoto

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