“Un’altra occasione”: Michele Di Iulio - Il racconto di un giovane cantante esordiente
 
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Palizzi Interviste 01/12/2016 01/12

“Un’altra occasione”: Michele Di Iulio

Il racconto di un giovane cantante esordiente

michele di iulioNon ricordo quando sia stata la prima volta che ho cantato qualcosa…non ricordo come mi sono sentito, ma so come mi sento ora, mi sento bene perché faccio quello che mi piace fare.”

Dare voce alle paure, alle emozioni, ai sentimenti e a tutto ciò che abbraccia i giovani è un qualcosa di estremamente complicato.

Il 90% dei giovani trova rifugio proprio nella musica; l’unica coperta capace di riscaldare l’anima. Proprio questo ha fatto Michele Di Iulio,  giovane vastese di soli 21 anni, con il suo primo brano inedito “Un’altra occasione”, uscito domenica 13 novembre.

La sua passione per il canto è nata da piccolo, quando durante le feste si cimentava nel gioco del “canta tu” e ovviamente, un po’ come nascono tutti i cantanti, cantando sotto la doccia. I suoi amici e parenti scoperte le sue doti lo costringevano addirittura a cantare.

 «Non sono mai stato un asso nello sport, ma nel canto sono bravo e questo mi rende felice. Così è cominciata la mia passione!».  Incoraggiato dalle persone più care è riuscito da autodidatta a coltivare questa sua passione, «Senza di loro sarebbe stato più difficile» ci racconta Michele nell’intervista rilasciataci.

Hai un idolo da cui prendi ispirazione?

 «Ascolto di tutto, mi piace la musica in ogni sua sfaccettatura. La mia più grande fonte di ispirazione è Fabrizio Moro, le sue parole mi hanno sempre emozionato. Ultimamente però ho buttato un occhio sul panorama rap italiano, Ernia, Mr. Rain..»

Oltre alla sua bravura vocale, Michele è anche un ottimo cantautore, come è possibile vedere nel  suo inedito. «Non scrivo da molto, un paio di anni. L’ho fatto per comunicare qualcosa che portavo dentro. Alcune cose non possono essere dette così semplicemente a voce, c’è sempre un po’ di imbarazzo nel mettersi a nudo davanti a qualcuno». È così che Michele ci introduce il perché delle sue canzoni, poi continua: «Scrivere una canzone è come vestire un abito, come quelli da sera indossati dalle donne…trasparenti, sei vestito ma lasci che alcune parti di te si intravedano…!»

 La sua scelta di non aver partecipato ancora a nessun talent è motivata dal fatto che, come ci ha detto, il suo obbiettivo è quello di comunicare ed essere libero di farlo e questi programmi tendono a limitare. «…per ora non mi sento pronto, ho ancora molta strada da fare e molto da imparare. Magari più in là ci proverò…!» ci svela Michele, che magari un giorno avremo l’onore di vedere sugli schermi.

La prima volta che si è trovato a cantare davanti ad un grande pubblico è stato in una serata nella città di Lanciano, ma oltre a farsi ascoltare nelle piazze, ha propagandato la sua voce e le sue parole sui social, pubblicato spesso su facebook  video dove canta e suona, riscuotendo molto successo.

Alla domanda qual è il tuo sogno?

Michele risponde: «La mia soddisfazione più grande è quella di diventare un cantautore conosciuto, avere persone che condividono le mie parole, le mie frasi, le mie canzoni. Credo che questo sia il mio sogno». Ed è stato proprio così, il suo inedito ha riscosso molto successo, è stato visualizzato e condiviso da molti sui social. «Sono contento del risultato ottenuto e soprattutto del fatto che molte persone si sono ritrovate in quello che dico e provo. Il ringraziamento più grande va a loro».  Il suo inedito Un’altra occasione, è un brano che lui definisce autobiografico, il testo sembra sia in continua evoluzione, dando sfogo ai suoi sentimenti. «Spesso parlo con “tu”, non mi riferisco ad una persona precisa, probabilmente sto parlando con me stesso, voglio sottolineare l’azione piuttosto che il soggetto».

Il brano inoltre è ricco di insegnamenti per noi più giovani che spesso non ci accontentiamo di quello che abbiamo, ad esempio quando Michele canta “Tu cosa penseresti se ti dicessi che è davanti agli occhi quello che cerchi, cosa inventeresti per coprirti gli occhi e per fare finta di…” vuole dirci proprio questo, che quello che cerchiamo è nelle piccole cose di tutti i giorni, in una bella famiglia, nel bene di mamma e papà, nella fortuna di avere una sorella o un fratello, nell’ascoltare una canzone, nel condividere un abbraccio, «queste sono le cose che contano, se abbiamo questo abbiamo già tanto!»

E’ così che Michele ci racconta il suo brano, scrivendo e dando voce alle sue emozioni vuole dare una sua interpretazione della vita. «Non ho una propria definizione di me. Sto ancora cercando una mia strada artistica e musicale».

Quello che la musica riesce a suscitare è un qualcosa di estremamente intimo, personale e soggettivo, la bravura di un cantante sta proprio nella sua capacità di far rispecchiare nelle sue parole una grande maggioranza di ascoltatori, perché le canzoni servono proprio a questo sanno chi sei molto meglio di te.

Michele con il suo singolo ha suscitato piacevoli emozioni, parlando  di se stesso è riuscito a far scaturire una forte sensibilità, permettendo a molti di ritrovarsi nelle sue parole. «Io scrivo di me, di quello che vedo intorno, delle persone che mi sono vicino. La maggior parte delle volte scrivo quando sono giù: -scrivo ogni canzone quando sono a fondo- » (dice, citando da una canzone di Coez).

La nostra curiosità e la nostra voglia di sentirlo ancora in altri suoi brani ci permette di scoprire qualcosa, infatti alla mia domanda:

 - Avremo l’onore di sentire presto qualche altro brano scritto da te?

Michele svela che sta già lavorando a qualcosa di nuovo: il 22 dicembre sarà ospite alla serata di beneficienza nell’Auditorium di Casalbordino, dove porterà un suo inedito ancora in elaborazione, una versione acustica accompagnata da un suo amico, Michele Macchia. «Se non avete niente da fare passate a farci un salto, mi farebbe solo piacere!» E perché no, l’invito è ben accetto e noi siamo molto curiosi di ascoltare un altro suo pezzo del quale saremo sicuramente soddisfatti.

 Infine Michele manda un ringraziamento speciale, non solo a tutti coloro che hanno apprezzato e amato la sua canzone, ma anche ai suoi amici: «Quando ho fatto sentire per la prima volta la canzone ai miei amici, mi hanno detto –Mike fa brutto- loro mi hanno sempre sostenuto, a loro devo la mia voglia di fare!»  

 

Letizia Gatta

di Redazione Palizzi


Parole chiave:

cantante , di iulio , michele , musica

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