MacP100 immersi nella natura incontaminata - Cento giorni all’esame in trasferta per alcuni studenti del Palizzi
 
Stai leggendo il giornale digitale di Palizzi su
Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

Palizzi Curiosità 15/03/2016 15/03

MacP100 immersi nella natura incontaminata

Cento giorni all’esame in trasferta per alcuni studenti del Palizzi

Una delle tante cose che accomunano i giovani maturandi di tutte le regioni italiane è la tradizione del MacP100. Per saperne di più, noi del “Palizzi” abbiamo pensato di condividere questa esperienza con i ragazzi italiani membri del gruppo "Maturità 2016: tocca a me" e in molti ci hanno risposto raccontandoci come hanno trascorso i loro 100 giorni dall'inizio degli esami di stato.

Alcuni hanno portato torte e fatto grandi abbuffate festeggiando in classe insieme ai professori, altri hanno organizzato cene a cui partecipano tutte le quinte di uno stesso istituto, nelle isole invece gli studenti hanno scelto una serata in discoteca oppure concerti in spazi occupati dove discutere anche di argomenti di interesse generale tra i giovani. C’è anche chi è rimasto a casa per studiare per le varie simulazione o per buttar giù qualche idea sulla tesina senza invidiare chi è partito per le grandi capitali europee.

Due quinte del “Palizzi” hanno scelto per il MacP una full immersion nella natura, al lago di Colle di Mezzo. Per tre giorni, tra pranzi, cene, balli e tante risate in compagnia si sono lasciate alle spalle la routine quotidiana e passare un po’ di tempo, anche fuori dalle aule, con gli amici con i quali hanno condiviso momenti belli e meno belli negli ultimi cinque anni. Una esperienza davvero indimenticabile!

E prima di concludere e per chi non ne sapesse molto, la tradizione del MacP è prettamente militare: la cerimonia nacque nel 1840 all'Accademia Militare di Torino. In quell’anno, un Decreto regio fissò in tre anni la durata dei corsi per ottenere la nomina a sottotenente e nell'apprendere tale disposizione un allievo, Emanuele Balbo Bertone di Sambuy, esclamò in marcato accento piemontese: "Mac pi tre ani!", ossia «[Restano] ancora soltanto tre anni!».
L'espressione conquistò immediata popolarità; gli anni furono poi convertiti in giorni e gli allievi presero l'abitudine di fare il conto a scalare, scrivendo i giorni che mancavano alla data fatidica anche sulle lavagne. Mak P divenne così l'espressione tipica, ripetuta di anno in anno, all'avvicinarsi della conclusione del corso di formazione degli ufficiali.

Giulia Gileno
Michele Macchia


Parole chiave:

colledimezzo , macP100

Condividi questo articolo




 
 

edit

Scrivi su Scuolalocale clear remove

Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
account_circle
email
local_phone
pin_drop
Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

edit
mode_edit
Foto attach_file
Indietro
thumb_up

Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

Attendi una loro risposta, grazie!

doneChiudi
Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
account_circle
email
local_phone
pin_drop
Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
Foto attach_file
Indietro
thumb_up

Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

Attendi una loro risposta, grazie!

Invia la tua Idea clear remove

Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
account_circle
pin_drop
Seleziona il tuo Istituto

Seleziona l'ambito della tua idea

mode_edit

thumb_up

La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

Grazie!

doneChiudi
Chiudi
Chiudi